Contributo a fondo perduto per PMI e lavoratori autonomi con partita IVA: il 50% della spesa in cybersecurity, fino a 20.000 €. Si acquista soltanto da fornitori iscritti a un elenco chiuso: iscrizioni terminate il 27 maggio 2026, elenco definitivo dal 29 luglio 2026. ITCARMAT è tra questi.
Dati aggiornati al 17 ottobre 2026 · ultimo provvedimento: DD 4 agosto 2026 · FAQ MIMIT del 12 ottobre e modulistica
della spesa ammissibile, a fondo perduto
per singolo beneficiario
soglia del piano di spesa
riservati alle regioni del Sud, Sardegna inclusa
●01 · Simulatore
Spostate il cursore sul piano di spesa che avete in mente. Il contributo copre metà dell'importo con un tetto di 20.000 €: oltre 40.000 € di spesa non cresce più.
Piano di spesa
I servizi professionali — configurazione, monitoraggio, supporto — valgono al massimo il 30% del piano e devono essere collegati a un prodotto di un'altra categoria.
Stima indicativa, IVA esclusa. L'agevolazione è concessa in ordine cronologico di invio e fino a esaurimento delle risorse: nessun contributo è garantito.
●02 · Come funziona
La procedura è a sportello: le domande si valutano in ordine di arrivo finché ci sono risorse. Chi arriva al 10 novembre con preventivo e pratica pronti invia nei primi minuti.
L'aggancio. Mettete in sicurezza l'azienda: lo Stato paga la metà della spesa. È il Voucher Cloud e Cybersecurity, un contributo a fondo perduto del cinquanta per cento.
Chi può chiederlo. Chi può chiederlo? Le PMI e i lavoratori autonomi con partita IVA. Serve una connessione fissa già attiva, da almeno trenta megabit in download: con la SIM non vale.
Cosa serve per la domanda. Per la domanda servono SPID, carta d'identità elettronica o CNS, la firma digitale del legale rappresentante, o del professionista, e una PEC. Le PMI devono anche essere in regola con la polizza catastrofale.
Cosa si compra. Cosa si compra? Hardware e software di cybersecurity, servizi cloud e gestionali in cloud, e i servizi per configurarli e seguirli.
Le regole sugli acquisti. Solo soluzioni nuove, o che migliorano quelle che avete: il rinnovo non rientra. I servizi non superano il trenta per cento della spesa. Corsi di formazione e consulenza pura sono esclusi.
Il conto. Facciamo il conto. La spesa minima è di quattromila euro. Su un piano da diecimila euro, IVA esclusa, lo Stato ne mette cinquemila. Il massimo è ventimila euro di contributo.
L'ordine giusto. Attenzione all'ordine: niente acquisti prima di aver inviato la domanda. E il contributo arriva a rimborso: prima pagate le fatture, poi il Ministero vi restituisce la sua parte.
Le date. Dal venti ottobre si precompila la domanda, ma precompilare non dà precedenza. Quello che conta è il dieci novembre: da lì vale l'ordine di arrivo, finché ci sono fondi.
La chiusura dello sportello. Lo sportello chiude il venti gennaio duemilaventisette, o prima, se i fondi finiscono. Ogni data scatta a mezzogiorno. E oltre settantuno milioni sono riservati al Sud, Sardegna compresa.
I fornitori abilitati. Si compra solo da fornitori abilitati dal Ministero, ognuno per le sue categorie. ITCARMAT ne fa parte per hardware e software di cybersecurity e per i servizi professionali. Per il cloud vi affianchiamo con un fornitore abilitato.
Chiusura. Nessuno può garantirvi il contributo: si può solo arrivare pronti. Il primo passo è un check-up gratuito, senza impegno: mezz'ora per capire cosa serve. Poi il preventivo, pronto per la domanda. Prepara il tuo voucher, su itcarmat.net.
Mezz'ora insieme per capire cosa serve davvero, poi il preventivo con i codici identificativi che la domanda richiede. Gratuito e senza impegno.
Si carica la domanda sulla piattaforma con i dati dell'impresa, il piano di spesa e il preventivo firmato dal fornitore. Vi affianchiamo noi.
È il momento decisivo. Chi è pronto invia subito; chi comincia adesso a cercare un fornitore rischia di trovare le risorse già impegnate.
Salvo esaurimento anticipato delle risorse. Le iscrizioni all'elenco fornitori sono chiuse da maggio 2026 (elenco definitivo dal 29 luglio): non è prevista una nuova finestra a breve.
●Riserva Mezzogiorno
La misura riserva 71.065.813 € ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, Sardegna inclusa: per le imprese sarde la riserva dedicata gioca concretamente a favore. E ITCARMAT è un fornitore abilitato con sede a Sestu (CA) — il check-up, l'installazione e l'assistenza sono a portata di mano, non a un call center di distanza.
●03 · Pacchetti
Configurazioni tipiche, da cucire su misura dopo il check-up. Ogni pacchetto combina hardware di sicurezza, software di sicurezza e servizi professionali entro il limite del 30%.
Queste configurazioni non sono teoria: girano in produzione da anni. Leggete il caso Bettolo Container Terminal (Gruppo MSC) o le altre storie di successo.
●04 · Requisiti
●Lato vostro
●Lato nostro
Iscritti all'elenco MIMIT con identificativo VCCFA2600001535. Certificazioni ISO 9001 e ISO/IEC 27001 (scarica i certificati). Reti, data center e sicurezza informatica dal 2010.
●05 · Chi ci ha già scelto
Una selezione dei nomi su cui lavoriamo dal 2010.
●06 · Domande frequenti
Le spese vanno sostenute dopo la presentazione della domanda, mai prima. L'acquisto diretto va completato e pagato entro 12 mesi dalla comunicazione della concessione; gli abbonamenti vanno sottoscritti dopo la domanda e comunque entro 30 giorni dalla concessione, con durata minima di 24 mesi. Il contributo viene erogato a fronte della documentazione di spesa, che deve riportare il codice CUP: in due quote, la prima dopo aver sostenuto e pagato almeno il 50% del piano, oppure in un'unica soluzione a fine piano, purché ne sia stato realizzato almeno il 50%.
No. Si può acquistare solo da soggetti iscritti nell'elenco dei fornitori abilitati del MIMIT: le iscrizioni si sono chiuse il 27 maggio 2026 e l'elenco definitivo è stato approvato con decreto del 29 luglio 2026. L'offerta, firmata dal fornitore, deve riportare i codici identificativi a lui assegnati: i nostri iniziano con VCCFA2600001535.
La formazione, il rinnovo di licenze già in uso e in generale tutto ciò che non è nuovo, aggiuntivo o migliorativo rispetto alle soluzioni già presenti in azienda. I servizi professionali sono ammessi fino al 30% del piano di spesa e devono essere collegati a un prodotto di un'altra categoria.
La misura copre anche i servizi cloud IaaS/PaaS e i software gestionali in SaaS, ma quelle categorie vanno acquistate da fornitori accreditati per esse. ITCARMAT è accreditata su hardware e software di cybersecurity e sui servizi professionali: se serve anche quella parte, vi aiutiamo a costruire un piano coerente.
Non lo sa nessuno, e chi ve lo garantisce vi sta prendendo in giro: la procedura è a sportello e le risorse sono limitate. Quello che si può fare è arrivare pronti al 10 novembre. In Sardegna gioca a favore la riserva di oltre 71 milioni destinata alle regioni del Sud.
Mezz'ora per il check-up, 48 ore per avere il preventivo, un'ora scarsa per la compilazione della domanda — che facciamo insieme.
Sulla piattaforma informatica dedicata di Invitalia, accedendo con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante o di un soggetto delegato. Dal 20 ottobre si precompila la domanda con i dati dell'impresa, il piano di spesa e il preventivo firmato dal fornitore con i codici identificativi; dal 10 novembre si invia. Alla presentazione viene rilasciato il codice CUP, da riportare su tutti i giustificativi di spesa. Vi affianchiamo in ogni passaggio.
Il contributo è concesso in regime de minimis (reg. UE 2023/2831): serve capienza nel plafond triennale dell'impresa. La compatibilità con altre agevolazioni attive o sulle stesse spese va verificata caso per caso: lo facciamo insieme durante il check-up, prima di impostare il piano.
La misura ha cinque categorie: hardware di cybersecurity, software di cybersecurity, servizi cloud IaaS/PaaS, gestionali SaaS e servizi di configurazione, monitoraggio e supporto. ITCARMAT è accreditata su hardware, software e servizi professionali — non sulle categorie cloud: se il vostro piano comprende anche quella parte, va acquistata da un fornitore accreditato per esse, e vi aiutiamo a comporre un piano coerente tra i due fronti.
Identità digitale (SPID, CIE o CNS), firma digitale del legale rappresentante e PEC attiva; un contratto di connettività fissa (fibra, VDSL, FWA o satellite, non una SIM) da almeno 30 Mbps in download, già in essere alla data della domanda; per le PMI, la DSAN sulla polizza catastrofale; il preventivo firmato da un fornitore abilitato con i codici identificativi. L'impresa iscritta al Registro va censita prima nella sezione «Anagrafica e deleghe» di Invitalia, dove si conferiscono anche le deleghe: il delegato compila, ma la domanda la firma il legale rappresentante, salvo procuratore speciale. I nostri tempi: check-up in mezz'ora, preventivo entro 48 ore. L'ideale è chiudere il piano entro ottobre e caricare la domanda appena apre la precompilazione.
Può succedere: se le risorse si esauriscono, lo sportello chiude in anticipo. Le domande si valutano in ordine cronologico di invio, per questo l'unica strategia sensata è arrivare pronti al 10 novembre e inviare subito.
●Il primo passo
Il check-up è senza impegno: guardiamo la vostra infrastruttura, vi diciamo dove siete scoperti e — se ha senso — vi lasciamo un preventivo già pronto per la domanda. Se poi decidete di non partecipare, non avete perso nulla.
01 · Call esplorativa
30-45 minuti. Voi raccontate l'attuale, noi facciamo le domande giuste.
02 · Assessment
Vi consegniamo una mappa delle aree critiche e delle priorità, con i numeri.
03 · Offerta
Con i codici identificativi MIMIT, entro 48 ore dall'assessment.
Cookie, senza sorprese.
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