Contributo a fondo perduto del MIMIT per PMI e lavoratori autonomi che acquistano soluzioni di cloud computing e cybersecurity da fornitori abilitati. Regole, numeri, scadenze e passaggi operativi in un unico posto: dal decreto istitutivo fino all'incasso.
Il Voucher Cloud & Cybersecurity è una misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istituita con il decreto ministeriale 18 luglio 2025, che sostiene la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity da parte di PMI e lavoratori autonomi. Finanzia solo soluzioni nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in uso, oppure più avanzate e sicure: non è un rimborso per rinnovare quello che si ha già.
La misura funziona in due tempi. Prima il Ministero ha costruito, tramite Invitalia, un elenco chiuso di fornitori abilitati (decreto 29 luglio 2026, non più modificabile). Poi apre lo sportello per i beneficiari, che acquistano esclusivamente da quell'elenco. Il contributo è in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831: massimo 300.000 € nel triennio) ed è erogato dopo la verifica di fatture e pagamenti, in una o due quote.
Cinque atti in sequenza: il DM fissa le regole, tre decreti direttoriali costruiscono e chiudono l'elenco fornitori, l'ultimo apre lo sportello. Il beneficiario incontra solo l'ultima casella. Ancora attesi: schema di domanda e FAQ per i beneficiari.
50% delle spese ammissibili, massimo 20.000 €, in regime de minimis; cumulabile con altri aiuti nei limiti UE.
Ordine cronologico di invio, fino a esaurimento risorse. Le domande senza copertura restano sospese in attesa di economie.
150 M€ di cui 71.065.813,34 € vincolati alle regioni del Sud. Il Ministero può trattenere fino al 2,5% per la gestione.
Quasi metà della dotazione è riservata al Sud: i piani realizzati nelle otto regioni, Sardegna inclusa, attingono a una quota dedicata.
Codici ufficiali del portale Invitalia. Le liste sono esemplificative: "Altro" (A9, B9, C9, D9) accoglie soluzioni coerenti con la categoria.
Apparati fisici di sicurezza. Non rientra l'hardware generico: un server, anche se usato per virtualizzare, non è "hardware cybersecurity" (FAQ 36).
Ammesse anche in modalità cloud (FAQ 39). Comprendono i servizi professionali tipici della soluzione se erogati in SaaS (FAQ 37).
Infrastruttura consumata come servizio. I servizi "complessi" che integrano hardware e software di terzi sono ammessi (FAQ 32), ma un ERP on-premise no.
Applicativi gestionali in cloud. ERP e CRM sono ammessi solo qui, mai come licenza on-premise (FAQ 18). Piattaforme e-learning solo se prive di contenuti formativi (FAQ 25).
Servizi operativi e tecnici legati a implementazione e gestione delle soluzioni: non consulenza generica, non formazione (FAQ 20, 25). Massimo 30% del piano e sempre riferiti a un prodotto A-D in elenco (FAQ 38).
Due vincoli sulla composizione (E ≤ 30%, E agganciata a un prodotto A-D in elenco — FAQ 38) e due sull'importo (piano minimo 4.000 €, contributo massimo 20.000 €, tetto raggiunto a 40.000 € di piano).
| Modalità | Cosa significa | Vincoli temporali | Spese ammesse |
|---|---|---|---|
| A · Acquisto diretto | Licenza perpetua, hardware, progetto una tantum, servizi a corpo. | Piano completato (fatturato e pagato) entro 12 mesi dalla concessione. | 100% dell'imponibile fatturato con CUP. |
| B · Abbonamento | Canone ricorrente (SaaS, IaaS, servizi gestiti, SOC, monitoraggio). | Contratto entro 30 giorni dalla concessione (comunicato entro 60); durata minima 24 mesi. | Solo i primi 24 mesi di canoni. |
| C · Combinazione | Acquisto + abbonamento nello stesso piano (es. firewall + SOC gestito). | Ciascuna parte segue la propria regola. | Somma delle due componenti. |
Con l'abbonamento il 50% del contributo si incassa sui canoni maturati: chi vuole liquidità prima deve pesare il piano sull'acquisto diretto.
Simulatore: inserisci gli importi imponibili per categoria e verifica i vincoli in tempo reale.
Stima indicativa: il contributo definitivo è determinato dal Ministero in erogazione sulle spese effettivamente sostenute e ammesse. IVA sempre esclusa.
La zona efficiente è tra 4.000 e 40.000 €: ogni euro in più sotto il tetto vale 50 centesimi di contributo, oltre non vale nulla.
Check-up gratuito, offerta con i codici identificativi e domanda pronta da firmare: la costruiamo insieme.
Prepara il tuo voucher →Scenario di una domanda inviata il primo giorno utile. Chi invia a gennaio 2027 sposta tutto di due mesi; chi entra a sportello con le risorse del Sud già esaurite resta in lista d'attesa.
Dimensione PMI o partita IVA; Registro imprese attivo; contratto di connettività ≥30 Mbps (recuperare copia); polizza catastrofale in essere; plafond de minimis residuo (controllo su RNA); DURC regolare. Se manca uno di questi elementi, prima si sistema e poi si progetta.
Assessment di ciò che il cliente ha già: serve per dichiarare in domanda lo "stato di partenza" e dimostrare che ogni voce del piano è nuova, aggiuntiva o migliorativa. È anche il documento che difende il piano in caso di controllo.
Ogni riga dell'offerta riporta il codice identificativo della tipologia (es. A2, B4, E1), la modalità (acquisto / abbonamento 24 mesi), il costo e la descrizione dell'upgrade. Regole: totale ≥4.000 €, E ≤30% e agganciata a un prodotto A-D, nessuna estensione di licenze.
Accesso con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante, oppure di un delegato con delega formale (DPR 445/2000). Compilazione, generazione del PDF, firma digitale, caricamento, rilascio del codice di predisposizione.
Si inserisce il codice di predisposizione e si invia: il sistema rilascia l'attestazione con data e ora e attribuisce il CUP. Conta l'ordine di arrivo: l'invio va fatto nei primi minuti dell'apertura.
Verifica di completezza, requisiti, fornitori in elenco, corrispondenza fra servizi e tipologie, massimale de minimis. Le richieste di integrazione hanno termine perentorio: non rispondere fa decadere la domanda.
Registrazione dell'aiuto sul Registro Nazionale Aiuti e provvedimento di concessione, anche cumulativo, comunicato via PEC. Da qui partono tutti i termini successivi (T0).
Abbonamenti: contratto firmato entro 30 giorni da T0 e comunicato entro 60. Acquisti: fornitura, installazione, fatture con CUP e codice tipologia, pagamenti documentati e tracciabili dal conto del beneficiario.
Via portale, non prima di 3 mesi da T0: descrizione dell'investimento, variazioni, fatture con CUP, prove di pagamento, contratto di connettività, contratto di abbonamento. In due quote (≥50% speso, poi saldo) o in unica soluzione.
Controllo documentale, corrispondenza con la domanda, verifica a campione della connettività, DURC d'ufficio, polizza catastrofale. Integrazioni mancanti riducono o revocano il contributo. Poi bonifico sul conto indicato.
Conservare la documentazione amministrativa e contabile, consentire ispezioni e rispondere alle richieste. Comunicare tempestivamente recessi, cambi di fornitore e operazioni societarie.
Per vendere nel voucher un'impresa doveva iscriversi all'elenco tra il 4 marzo e il 27 maggio 2026, dimostrando per ciascuna categoria le certificazioni dell'Allegato 1 al DD 21/11/2025, oppure la qualifica ACN almeno QC1 per i servizi cloud. Certificazioni valide alla data di presentazione (FAQ 12), rilasciate da enti accreditati EA/IAF/ILAC (FAQ 29), riferite al fornitore e non al prodotto (FAQ 11). L'elenco definito il 29 luglio 2026 è chiuso: chi non c'è non entra.
Le categorie in elenco possono risultare più ampie di quelle richieste, perché derivano dalle certificazioni possedute (FAQ 41): conviene leggere l'elenco pubblicato, non la propria domanda.
Sintesi ragionata delle 46 FAQ MIMIT (agg. 2 settembre 2026) e dei decreti. La sezione beneficiari delle FAQ ufficiali non è ancora pubblicata.
Check-up gratuito, senza impegno. Fotografiamo lo stato di partenza, costruiamo il piano di spesa con i codici giusti e arriviamo allo sportello con la domanda pronta da firmare. Risposta entro 24 ore lavorative.
Prepara il tuo voucher →Codici tipologia come riportati nell'area riservata del portale fornitori Invitalia (template "Lista oggetti"). Questa guida non sostituisce i testi normativi. Le regole per i beneficiari saranno integrate con la modulistica e le FAQ di sezione 2 non appena pubblicate dal Ministero.
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