Competenza · Data Center · 01

Disaster Recovery: la continuità del vostro business, in mani esperte.

La domanda non è più se l’infrastruttura si fermerà, ma quanto velocemente potrà ripartire. ITCARMAT progetta, testa e presidia il piano di Disaster Recovery affinché possiate riprendere le operazioni in poche ore.

01 · Perché è strategico

Il Disaster Recovery non è un dettaglio tecnico. È governance.

Attacchi ransomware, guasti hardware, errori umani ed eventi catastrofici: ogni ora di fermo ha un costo misurabile. La direttiva NIS2 ha elevato la continuità operativa a responsabilità di governance, non più a semplice scelta infrastrutturale.

Il nostro percorso parte da un’analisi completa dell’infrastruttura: individuiamo colli di bottiglia, punti critici, vulnerabilità e l’impatto economico di un potenziale fermo. Solo a quel punto definiamo, insieme a voi, un piano costruito sul valore reale dei vostri dati e sul costo orario dell’interruzione — non su un modello standard calato dall’alto.

02 · Pilastro

Competenze core

Il servizio si fonda su tre pilastri operativi, definiti insieme al cliente e verificati sul campo.

Obiettivi & failover
  • 01 RTO / RPO su misura
  • 02 Valore reale dei dati
  • 03 Costo orario del fermo
  • 04 Failover automatico trasparente
Replica geografica
  • 01 Replica in tempo reale
  • 02 Data center europei
  • 03 Multi-sito conforme NIS2
  • 04 Cifratura avanzata
Test & verifica
  • 01 Disaster Recovery Drill periodici
  • 02 RTO/RPO verificati sul campo
  • 03 Report obiettivi vs risultati
  • 04 Documentazione aggiornata in continuo
03 · Le differenze concrete

Cosa distingue il DR ITCARMAT da un approccio generico.

Sei elementi distintivi che trasformano un piano teorico in continuità operativa reale.

01

RTO contrattualizzato

Il Recovery Time Objective non è una stima: è un valore garantito e allineato alle esigenze di business, messo per iscritto.

02

Massima sicurezza

Protocolli di cifratura avanzati, replica geografica multi-sito e piena conformità alla direttiva NIS2.

03

Indipendenza tecnologica

Strumenti di replica e backup scelti tra i principali provider internazionali, in base al rapporto valore/affidabilità — non al listino di un singolo fornitore.

04

Piano scalabile

Si adatta alla crescita dell’infrastruttura senza ricostruzioni complete, accompagnando l’azienda nel tempo.

05

Supporto dedicato

Team specializzato disponibile 24/7, con riferimenti nominali: sapete sempre con chi parlate.

06

Modello pay-per-use

Tramite Cloud SUNDATA, senza investimento iniziale in hardware: la protezione cresce con voi, a canone.

04 · Una storia di successo

Quando il fermo non è un’opzione.

Lavoriamo con realtà dove ogni minuto di interruzione ha un costo immediato. A dire quanto valiamo, però, è la parola di chi ci ha già scelto.

30 min
RTO contrattualizzato
zero
RPO · nessuna perdita dati
0
Incidenti dal go-live

"Al termine delle attività tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. Avere un partner come ITCARMAT ci rende ancora più sicuri di poter affrontare le sfide e gli obiettivi futuri."

Corrado Leoncini IT Manager · Bettolo S.r.l.
Leggi il case study completo
05 · Tecnologie

Indipendenza tecnologica. Scegliamo lo strumento giusto, non il listino.

Strumenti di replica e backup tra i principali provider internazionali — Veeam, Zerto, Commvault e soluzioni cloud-native — integrati con storage e virtualizzazione enterprise.

Cisco
NetApp
VMware
Dell
Nutanix
Microsoft
06 · Domande frequenti

Disaster Recovery: le domande più frequenti.

Backup vs DR, obblighi NIS2, tempi e modello di costo: le risposte essenziali, senza giri di parole.

Qual è la differenza tra backup e disaster recovery?

Il backup è una copia dei dati; il disaster recovery è il processo e l’infrastruttura che ripristinano l’intera operatività — sistemi, applicazioni e accessi — entro RTO e RPO definiti. Il backup è un ingrediente del DR, non il DR stesso.

Il disaster recovery è obbligatorio con la NIS2?

La direttiva NIS2 eleva la continuità operativa a responsabilità di governance: per i soggetti nel perimetro sono richieste misure di gestione del rischio, continuità e ripristino. Un piano di DR strutturato è il modo concreto per soddisfarle.

In quanto tempo si implementa un piano di DR?

Per una PMI, tipicamente tra le 4 e le 8 settimane: dall’assessment iniziale dell’infrastruttura alla messa in esercizio del piano, drill di verifica inclusi.

Quanto costa? Serve investire in hardware?

No: tramite il Cloud SUNDATA il modello è pay-per-use, senza investimento iniziale in hardware. Il costo scala con il volume di dati protetti e con gli obiettivi RTO/RPO concordati.

Il piano cresce insieme all’azienda?

Sì. L’architettura è scalabile e si adatta alla crescita dell’infrastruttura senza ricostruzioni complete: la protezione evolve nel tempo insieme al business.

07 · Da dove partire

Pronti a proteggere la continuità aziendale?

Offriamo una valutazione iniziale senza impegno per capire la situazione attuale, i rischi concreti e il punto di partenza. Risposta entro 24 ore.

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